mercoledì , 8 Dicembre 2021

Violenza sulle donne e progetto “Never Again”: fino al 29 ottobre l’iscrizione ai corsi gratuiti per operatori

Entra nel vivo “Never Again”, progetto contro la vittimizzazione secondaria nel contesto della violenza maschile sulle donne,  vincitore di un bando europeo. L’iniziativa vede come capofila l’Università della Campania Luigi Vanvitelli e come partner D.i.Re- Donne in rete contro la violenza, Alley Oop-Il Sole 24 Ore, Prodos Consulting, Maschile Plurale e il gruppo teatrale M.a.s.c.. C’è tempo, infatti, fino alle 18.00 del 29 ottobre per iscriversi al corso di formazione specialistico promosso nell’ambito del progetto e rivolto a forze dell’ordine, operatori della giustizia e giornalisti; dal 14 ottobre il corso sarà disponibile sul sito www.vittimizzazionesecondaria.it e sarà fruibile 24 ore su 24

La vittimizzazione secondaria è quel fenomeno che colpisce le donne, già vittime di violenza, che diventano nuovamente vittime nel loro percorso di denuncia, davanti ai tribunali, nella rappresentazione dei media, nel rapporto con le forze di polizia, nel contesto sociale dove vivono e operano. Le cause sono spesso da rinvenire nell’inadeguata formazione di quanti si occupano delle vittime di violenza. La scarsa conoscenza del fenomeno induce in errore, non vengono usate le dovute misure cautelare verso gli uomini maltrattanti che troppo spesso finiscono per uccidere la vittima in una vera e propria escalation della violenza. La soluzione è da rintracciare, dunque, in una maggiore formazione delle persone con cui si relaziona la donna vittima di violenza e va implementata a tutti i livelli.

E proprio la formazione è uno dei pilastri su cui si fonda il progetto “Never again. Developing an innovative training methodology to prevent and combat the risk of secondary victimization of women victims of violence”.  A giorni partirà, dunque, l’offerta formativa. Il percorso formativo, gratuito, accreditato o in corso di accreditamento presso i vari Ordini professionali, comprende 9 moduli online, 10 workshop integrati da performance teatrali partecipative e 3 webinar tematici che approfondiranno alcuni dei temi affrontati nei moduli online in base alle indicazioni dei partecipanti. I workshop in aula, della durata di un giorno, sono ideati come occasioni formative di incontro e confronto multi-professionale, con un approccio partecipativo e laboratoriale e in un’ottica di rete a livello territoriale. Elemento di innovazione sarà la messa in scena, a conclusione di ogni workshop in aula, di una performance teatrale che inviterà i partecipanti a interagire con gli attori e le attrici per decostruire la vittimizzazione secondaria. Dieci le città italiane che ospiteranno i workshop: Cosenza, Milano, Napoli, Nuoro, Padova, Palermo, Parma, Pescara, Pisa, Trieste. L’evento di Napoli sarà organizzato in collaborazione con la Scuola Superiore della Magistratura.

La formazione è affidata a esperte ed esperti nei diversi ambiti in cui si manifesta la vittimizzazione secondaria, intende fornire specifiche conoscenze teoriche e abilità operative per decostruire i pregiudizi culturali e gli stereotipi di genere che sono ancora presenti nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza. Stereotipi di genere che, ricordiamolo, sono il terreno fertile anche per la violenza e per i femminicidi che purtroppo negli ultimi giorni si sono contati numerosi.

In sostanza il progetto formativo ha, quindi, lo scopo di migliorare la sensibilità di genere del sistema giudiziario nei confronti delle donne vittime di violenza, per rispondere in maniera adeguata ai diritti e ai bisogni delle vittime di violenza maschile;  rafforzare le competenze delle figure professionali del sistema giustizia che entrano in contatto con le donne vittime di violenza; contribuire a una più efficace attuazione delle disposizioni di legge in materia di violenza contro le donne a livello nazionale ed europeo, favorendo un approccio incentrato sulle vittime e i loro diritti. Inoltre, si punta a sensibilizzare non solo i giornalisti, ma tutti i professionisti della comunicazione, sull’importanza di abbandonare le rappresentazioni sociali dominanti attraverso un cambiamento dell’uso del linguaggio nel raccontare i fatti di cronaca riguardanti donne vittime di violenza e accrescere la consapevolezza riguardo le radici socio-culturali del fenomeno.

Il progetto “Never Again” è stato lanciato il 25 novembre 2020 e co-finanziato dal programma Diritti, Uguaglianza e Cittadinanza dell’Unione europea. Oltre alla formazione, poggia su un altro pilastro: l’attività di comunicazione e sensibilizzazione.  Mentre le attività di formazione coinvolgeranno almeno 100 agenti di polizia, 200 professionisti della giustizia e 50 giornalisti, le attività di comunicazione e sensibilizzazione raggiungeranno un pubblico molto più ampio grazie alla diffusione di video spot, infografiche, articoli giornalistici e un e-book di approfondimento.