martedì , 30 Novembre 2021

Teatro Cilea – Lello Arena & Enzo Avitabile – Ticket sconti CRAL

Sconto Soci CRAL:

  • Giovedì 30 settembre 2021 € 15,00 anzichè € 20,00
  • Vernerdi 01 e Sabato 02 Ottobre 2021 € 16,00 anzichè € 20,00

Emozioni pure, unEmozioni pure, uno spettacolo che entra in intimità con l’umanità: “Fatti e Canzoni” con Lello Arena ed Enzo Avitabile ieri sera al teatro Cilea ha mandato in visibilio il pubblico. In scena fino al 2 ottobre, il duo ha ripercorso sul palco vomerese gli anni di carriera: tra racconti, aneddoti e canzoni, tante risate ma anche tante lacrime. Il marcato ripudio alla guerra, l’uguaglianza, il ricordo commosso agli amici Massimo Troisi e Pino Daniele tra note multietniche e con un ritorno al linguaggio originario del popolo mediterraneo, il maestro Avitabile è riuscito a far battere il cuore con le sue opere più belle da “don Salvatò”, a “Mane Mane” (la storica canzone cantata con Mory Kante), “Tutt’ egual song’ ‘e criature” fino ad arrivare alla sua ultima opera “Duorme Stella” colonna sonora della versione televisiva di “Natale in Casa Cupiello” con Sergio Castellitto e Marina Confalone, andata in onda lo scorso dicembre. Emozioni contrastanti, se da un lato il leggendario attore napoletano Lello Arena con i suoi 67 anni è riuscito ad essere il leone del palcoscenico con i suoi racconti moralistici che strappavano una risata e una riflessione; sull’ipotenusa della meravigliosa figura geometrica creata, Avitabile ha fatto battere i cuori del pubblico a ritmo di tamburo e a suono di pentarpa. Arena da vero Esopo napoletano è riuscito, come solo lui sa fare, a tenere alta l’asticella dell’attenzione ed emozionato alla fine dello spettacolo ha dichiarato: «Grandissima stima nei confronti di Enzo Avitabile, che fa cose straordinarie frutto di un grande talento e capacità eccezionale sul piano musicale. Con Enzo c’è un’amicizia antica, ritrovarci sul palcoscenico con tutti i repertori e cose nuove, si forma una bella miscela che coinvolge anche il pubblico»«Una performance che non ha uno schema ma che ha una forte forma di comunicazione» spiega Avitabile, continua«un racconto dove i testi sono vissuti. Un modo di raccontare la vita, di fare riflessioni e considerazioni e di creare dopo questo periodo di oscurantismo culturale una possibilità di incroci». Video intervistao spettacolo che entra in intimità con l’umanità: “Fatti e Canzoni” con Lello Arena ed Enzo Avitabile ieri sera al teatro Cilea ha mandato in visibilio il pubblico. In scena fino al 2 ottobre, il duo ha ripercorso sul palco vomerese gli anni di carriera: tra racconti, aneddoti e canzoni, tante risate ma anche tante lacrime. Il marcato ripudio alla guerra, l’uguaglianza, il ricordo commosso agli amici Massimo Troisi e Pino Daniele tra note multietniche e con un ritorno al linguaggio originario del popolo mediterraneo, il maestro Avitabile è riuscito a far battere il cuore con le sue opere più belle da “don Salvatò”, a “Mane Mane” (la storica canzone cantata con Mory Kante), “Tutt’ egual song’ ‘e criature” fino ad arrivare alla sua ultima opera “Duorme Stella” colonna sonora della versione televisiva di “Natale in Casa Cupiello” con Sergio Castellitto e Marina Confalone, andata in onda lo scorso dicembre. Emozioni contrastanti, se da un lato il leggendario attore napoletano Lello Arena con i suoi 67 anni è riuscito ad essere il leone del palcoscenico con i suoi racconti moralistici che strappavano una risata e una riflessione; sull’ipotenusa della meravigliosa figura geometrica creata, Avitabile ha fatto battere i cuori del pubblico a ritmo di tamburo e a suono di pentarpa. Arena da vero Esopo napoletano è riuscito, come solo lui sa fare, a tenere alta l’asticella dell’attenzione ed emozionato alla fine dello spettacolo ha dichiarato: «Grandissima stima nei confronti di Enzo Avitabile, che fa cose straordinarie frutto di un grande talento e capacità eccezionale sul piano musicale. Con Enzo c’è un’amicizia antica, ritrovarci sul palcoscenico con tutti i repertori e cose nuove, si forma una bella miscela che coinvolge anche il pubblico»«Una performance che non ha uno schema ma che ha una forte forma di comunicazione» spiega Avitabile, continua«un racconto dove i testi sono vissuti. Un modo di raccontare la vita, di fare riflessioni e considerazioni e di creare dopo questo periodo di oscurantismo culturale una possibilità di incroci».